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Magic, as an art - la Magia come forma d'arte

Il Mago dei Bambini
Pubblicato da in Magiblog -pensieri di mago- ·
Cosa vuol dire essere un mago?

Questa è la domanda che tutti i veri appassionati del settore (non parlo ovviamente di chi offre servizi di animazione, spacciando due magie imparate in malomodo per uno spettacolo) dovrebbero porsi prima o poi durante la loro crescita: cosa vuol dire provare a portare la magia nella vita delle persone?
Anzi: cosa significa provare a portare L'ARTE nella vita delle persone?

Sì, perché la magia è arte, come la musica, come la pittura, come la poesia; la magia è una forma d'arte spesso declassata a semplice divertimento per le serate con gli amici al bar.
In realtà può insegnare molto.

In passato la magia è stata usata da persone come Don Giovanni Bosco per avvicinare i bambini alla chiesa, Gustavo Rol (sensitivo e figura molto controversa vissuta a Torino) impedì la fucilazione di diversi gruppi di partigiani scambiando la loro vita con un momento di stupore del comandante in capo, incaricato di fucilarli.
Oppure da persone come Georges Méliès, uno dei padri del cinema, per inventare quelli che oggi possiamo definire effetti speciali o molto più semplicemente i cambi d'inquadratura! Prima i film erano girati in un'unica sequenza, Méliès tagliò la pellicola per far sparire una ragazza nascosta sotto ad un telo, eliminando semplicemente alcuni fotogrammi. Magia!

Oggi i tempi sono molto diversi, però ancora la magia continua a stupire persone di tutte le età.
Cosa vuol dire essere un mago, oggi?
Probabilmente significa riuscire a crearsi una propria identità.
In un mondo dove ormai la magia è abbastanza "esportata" e dove (credetemi) si trova un apprendista mago ad ogni angolo, un mondo dove tutti provano a copiare tutti mentre ricercano se stessi, la cosa più giusta è trovare il proprio stile e perché no, le proprie illusioni.
Ad ogni mago posso solo consigliare di provare ad esser pioniere, ad esplorare strade mai battute, questa è un'arte antichissima in continua evoluzione.
Ogni giorno che passa si scoprono nuovi modi per fare magia, non copiate sempre gli altri, fate quel che vi piace perché la magia è prima di tutto passione!
Si può arrivare a praticare magia senza mai esibirsi, come si può fare uno spettacolo al giorno per convenienza ma senza sapere nulla della vera Magia.

Ogni volta che un mago decide di esibirsi dovrebbe sempre pensare che non sono solo gli altri a doverlo ringraziare per quel che offre, ma lui dovrebbe ringraziare per primo il suo pubblico che decide di dedicargli qualche minuto o addirittura un'ora del proprio tempo, di cui lui dovrebbe valorizzare ogni attimo.

Ci sono poi molte cose che uno spettatore non può e non dovrebbe vedere in un numero magico.
Non parlo semplicemente del metodo, la grande chimera ricercata da molti spettatori; parlo dello studio, delle ore di allenamento, delle ore passate a studiare le proprie espressioni, di quelle trascorse a modellarsi per mostrare agli spettatori ciò che prima era solo nella nostra mente, come fa un pittore fissando per ore la sua tela.

Quindi ricordate: la Magia non è solo una battuta, un "giochino". Dentro di se nasconde molto della persona che avete davanti e che si sta esibendo per voi.
Come un Mago non dovrebbe trascurare le altre forme d'arte e tutta la cultura "non magica", allo stesso modo uno spettatore non dovrebbe mai soffermarsi a quel che vede ma dovrebbe andare oltre il "trucco", lasciandosi coinvolgere nell'emozione che il Mago vuole creare per lui.



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Non è consentito copiare materiale o grafica presenti sul sito, tutti i diritti sono riservati a Riccardo Reali
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